[ lunedì, 14 gennaio 2008 - 13:26 ] []

Guardami,
perchè il mondo è pieno di cose belle,
noi potremmo essere tra loro.
Prendimi,
 perchè la vita è fatta d'occasioni,
noi potremmo coglierle tutte.
Seguimi,
perchè il mondo è vasto,
 noi potremmo girarlo insieme.


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[ venerdì, 04 gennaio 2008 - 14:01 ] []

Ecco le mie vacanze di Natale...
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Una noia mortale, si. Diciamo che tutti i ragazzi a diciassette anni non si avventurano su una montagna sperduta senza neanche fare il conto alla rovescia a mezzanotte del 31 Dicembre o senza neanche mangiare un pezzetto di panettone, senza giocare a carte e...ecc.
In somma, però, Castel Di Sangro è sempre bellissima e i miei genitori fanno sempre il possibile per far stare bene me e mio fratello!
Così, ogni volta che passiamo questi attimi insieme ci rendiamo conto che il nostro senso della famiglia è ancora molto forte.

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Il momento più bello è stato quando io, mio padre e mia madre, a S. Stefano, siamo scesi per andare in chiesa.
Svegliati, di mattina presto, ci siamo agghindati come tre alberi di natale. Poi, con un freddo cane che non immaginate, siamo scesi ed io, con le scarpine nuove sulla neve, ripetevo continuamente, quasi ad autoconvincermi: <<no, mamma, non fa molto freddo, questo cappotto tiene proprio caldi, anche se non sembra...>>.
Arrivati in paese, abbiamo cercato un posto in cui fermare la macchina. Mia madre cercava di non cadere per le scale della chiesa mantenendosi alla ringhiera, mio padre, invece, mi prendeva in giro tenendomi sotto il braccetto, dicendomi che altrimenti sarei caduta (quando poi, il giorno precedente, entrando a casa, stava scivolando con la schiena all'indietro e mio fratello se ci pensa ride tutt'ora!).
Una volta entrati in chiesa,comunque, ci siamo resi conto che non c'è nessuno. Così siamo tornati indietro. E mamma sta ancora a chiedersi com'è che a S.Stefano non si è fatta la messa, visto che è festa di precetto.
 
 
 

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APPENA ARRIVATI.

 

 


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PAPA' ALLE PRESE CON LA CUCINA!

 

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SMACK!!!

 

 



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[ sabato, 16 giugno 2007 - 18:31 ] []

AVVISO IMPORTANTE!!!!!!!!!

Inviterei i miei gentili sig. genitori a considerare le date del 13, 15 e 18 Agosto come buone opportunità per girare felicemente in macchina con i propri rispettivi moglie e marito per le vie di S. Egidio del Montalbino (13 Agosto) o, in alternativa, se si vuole scegliere una meta più sicura e vicina al proprio luogo di staziamento durante le vacanze, a Collelongo, in provincia dell'Aquiila (16 Agosto).
Non sono finite le mete, signori madre e padre, ecco a voi un bel giretto a Monte di Procida, in prov. di NA, dove potrete assaporare le bellezze del celebre mare di Procida, mentre la vostra figlioletta tranquillamente guarda il suo idolo, nonchè Francesco Sarcina detto anche "LA FUENTE" e gli altri tre della band. Per le presentazioni: Alessandro (batterista), chiamato anche boogie man, dagli amici..cose tra noi; Stefano, un adorabilissimo chitarrista che, gentilmente, l'ultima volta che l'ho visto mi ha regalato un plettro splendido; ed infine, il simpaticissimo Marco, che pur essendo molto alto, paradossalmente suona il basso.
I quattro giovani artisti, pur avendo un pò di barba in più e il luminoso aspetto di scimmie (come voi stesso affermate) sanno bene come trattare noi ragazzi e ci vogliono tanto bene, quindi non ci darebbero mai un cattivo esempio. Non lasciatevi ingannare, mi raccomando, dalla bottiglia di Aglianico e dalla cicca di sigaretta che ci ha passato l'ultima volta il Fransi dal palco, questo è un piccolo particolare che può essere dimenticato, come per il fatto che si strusciava continuamente contro il microfono con le parti basse e si scusava gentilmente con noi per essersi eccitato (in effetti aveva solo una maglietta nel pantalone, che poi ha lanciato al pubblico).
Spero che la proposta vi alletti.

Se vi sentite gentili e felici, la proposta si espande, carissimi genitori:


se proprio non volete scegliere UN SOLO CONCERTO per la vostra adorabile figliola, potreste accompagnarla e godervi  S. Egidio di Montalbino,il 13 Agosto, e.......

ooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo..................................

 A DISTANZA DI 5 GIORNI ANCHE IL MARE DI PROCIDA!!!!!!!!!!

...............................oooolèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèè

Tutto per voi!! Ad un prezzo speciale (minimo 40 euro!!! Massimo...vabbè :D )


                                                                   Distinti Saluti
LA FIGLIA

Sara, Genevieve

Ps: per accettare, inserire due firme nel commento, grazie! E' necessaria anche solo la risposta positiva di un genitore.


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[ - 17:30 ] []

Per chi non ha studiato filosofia. Breve quadro su...


SOCRATE


L'ateniese Socrate nacque, appunto, ad Atene nel 470 o 469, non è ben certo.
La madre, Fenarete, era una levatrice.
Il bello di Socrate, a mio parere, era il suo atteggiamento controverso a quello sei sofisti, filosofi che <<facevano professione di sapienza e la insegnavano dietro compenso>> (Abbagnano-Fornero. vol. 1, filosofi e filosofie nella storia)

E’ stato proprio Socrate ad iniziare la critica ai sofisti anche se tra egli stesso e i <<prostituti della filosofia>>, così li aveva chiamati Platone, vi erano delle analogie.

Lo stesso Nicola Abbagnano, afferma che Socrate è figlio della Sofistica e, allo stesso modo, avversario.

Non bisogna, infatti, dare molta evidenza al distacco tra i due ma neanche evidenziare il loro legame.

Secondo Socrate, la filosofia non doveva essere sintetizzata a puro esibizionismo verbale e, d’altronde, utilizzarla come una professione diventava una mancanza a quell’amore profondo che Socrate sentiva per la verità.

 

Ma quali erano le teorie più profonde e interessanti di Socrate?

 

Niente sappiamo di tutto ciò, né tantomeno dell’illustre filosofo. Tutte le notizie a noi riportate, sono state tramandate attraverso gli anni da Platone, celebre filosofo che, insieme ad Aristotele, darà un’impronta fissa che si riversa ancora nella filosofia moderna.

 

Tutti voi siete sicuri di sapere?

Beh, secondo Socrate il vero filosofo è colui che è cosciente della propria ignoranza.

Il primo obiettivo di questo importante filosofo era quello di essere in continua ricerca della verità. Ma come si può arrivare alla verità se ci si ferma alla superficialità delle cose?

Socrate “sapeva di non sapere” ed è proprio per questo che riteneva che sapiente è soltanto chi sa di non sapere e, quindi, è in continua ricerca della verità.

 

Che dire dell’ironia?

No, non è quella di cui si servono numerosi cabarettisti odierni.

Con la parola “ironia” Socrate intendeva sintetizzare il proprio metodo per svelare all’uomo al sua ignoranza per poi farlo cadere nel dubbio e nell’inquietudine, cosi che incominciasse a ricercare la verità.

 

All’inizio Socrate ingannava il proprio illustre interlocutore, che era sicuro di essere completamente competente nel proprio settore, facendolo parlare del proprio “lavoro”.

Dopo finte adulazioni al sapere del personaggio, Socrate iniziava a fare tante domande e, utilizzando la tecnica della confutazione riusciva a dimostrare l’inconsistenza delle tesi del proprio interlocutore. Successivamente, attraverso la maieutica egli riusciva a far partorire la verità dall’interno di ogni persona.

Platone diceva, infatti, che come la madre di Socrate riusciva a far partorire i bambini, egli riusciva a far partorire la verità dall’animo delle persone

 

Penso sia il migliore tra i filosofi, almeno è quello che a me è piaciuto di più in tutto quest’anno scolastico, perché, a differenza di tutti gli altri, sono d’accordo con tutto ciò che ha detto, anche se di lui si sa davvero poco.

 


http://jacques.casari.free.fr/capconcours/prog/2003/socrate.gif

"Chi è onesto e buono, uomo o donna che sia, è felice, e l'ingiusto e malvagio è infelice"



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[ venerdì, 18 maggio 2007 - 20:53 ] []

Amor ch'al cor gentil ratto s'apprende
prese costui de la bella persona
che mi fu tolta; e 'l mondo ancor m'offende.
Amor, ch'a nullo amato amar perdona,
mi prese del costui piacer sì forte,
che, come vedi, ancor non m'abbandona.
Amor condusse noi ad una morte:
Caina attende chi a vita ci spense.


Dante, Canto V de "La divina commedia", inferno (vv 100-107)


IL V CANTO
e se Paolo e Francesca venissero portati avanti al 2007?!?

Beh, diciamolo chiaramente, Dante ha un pò esagerato nel condannare tutte quelle persone e mandarle all'inferno poichè, a mio parere, peccati del genere, potrebbero tranquillamente essere perdonati da Dio, specialmente se c'è di mezzo la penitenza e la volontà di farsi perdonare.
Prendiamo l'esempio di Paolo e Francesca.
Quest'ultima, si racconta che era sposata con un uomo per ragioni politiche, con lo scopo cioè di pacificare due famiglie nobili in contrasto da molto tempo.
I primi commentatori della Divina Commedia aggiungono altri piccoli particolari. Ad esempio, si dice che Francesca fu ingannata, poichè credeva di dover andare in sposa a Paolo, fratello di Gian Ciotto, signore della città e che, poi, divenne il marito della giovane donna.
I due cognati, comunque, coronarono il loro sogno d'amore dinanzi ad un libro, nel momento in cui Ginevra baciava spassionatamente Lancillotto.
La storia è molto strana: Paolo e Francesca furono amaramente uccisi da Gian Ciotto a "causa del loro amore" e, quindi, vengono accusati, da Dante, di aver peccato di lussuria.
Ma, d'altronde, Dante è sempre stato colui che innalzava l'amore cortese, quello che non può realizzarsi, ma che deve restare al di sopra di tutto e che deve fungere da intermediario tra l'imperfezione terrena e la perfezione Divina.
Ma se Paolo e Francesca venissero portati ai giorni d'oggi?
Credo che è ormai un'azione normalizzata e quasi quotidiana, quella di tradire una persona, molto spesso pur non essendoci di mezzo un profondo amore.
I matrimoni per motivi politici, fortunatamente, non esistono più ma esistono coloro che stanno insieme alle persone perchè "non avevano nessuno con cui stare" o "per non restare soli" e che, quindi, costringono se stessi a fare qualcosa che, magari, non è poi tanto piacevole.
E la famosa frase "amor c'ha nullo amato amar perdona"??
Beh, la risposta è semplice: oggi giorno non si mira più ad avere un cor gentile e le donne, spesso, si fanno usare e vengono usate come degli oggetti che servono solo come divertimento personale, magari il cuore conta a poco e, alla prima occasione, è anche bello usare qualcun altro come ruota di scorta! O no?!?
Sarebbe bello ritornare all'idea di "cor gentile"...http://www.rossettiarchive.org/img/s75.r-2.era.repro.jpg


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[ - 20:49 ] []

IL MIO RITORNO

Beh, si, sono mancata per parecchio tempo, ma prendetevela con l'istituzione che reprime la libertà di ogni ragazzo, quella prigione che tutto fa venire (vomito, mal di testa, mal di stomaco) tranne la sete di cultura. Penso che chi non ha voglia di arricchire la propria mente debba restarsene a casa a dormire, piuttosto che andare a scuola, visto che a letto ha più possibilità di accrescere la sua voglia di acculturarsi rispetto alla "scuola".

Che dire?! D'altronde un'altra settimana ed è finita, poi avrò tanto tempo per scrivere un bel pò di post. Inizio da adesso, pian piano, non vi prometto niente di che, anche perchè la mente è ormai fusa.

Buone Vibrazioni a tutti!

http://www.bloggers.it/patrizia56/itcommenti/fatinaAnimation.gif


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[ sabato, 06 gennaio 2007 - 09:46 ] []

10:30. Ero in un dormiveglia pensante, quasi come se avessi i sensi di colpa.
Un qualcuno con una qualche vocina stridula urlava forte nella mia testa "svegliati!!" e per disturbarmi meglio cercava di alzarmi le palpebre, ma io ho resistito. Le chiudevo subito e lei, con forza, cercava ancora di alzarle.
Ma, ahimè, ho dovuto cedere.
Arrabbiata mi sono alzata e, subito dopo, sono entrata in bagno. Pensavo: <<adesso mi metto subito a studiare. Faccio inglese...o prima storia dell'arte?>>.
Ho girato la chiave nella porta e, in men che non si dica, senza neanche pensare ai passi mentre camminavo, a ciò che mi girava intorno, mi sono ritrovata con una calza piena di dolcetti dentro.
Ho dato un bacetto alla mia mamma e sono corsa a chiamare mio fratello.
Si è alzato, con poca voglia di farlo. <<Ma che vuoi??>> ha detto.
<<dai, vieni a vedere la calza che ti ha portato la befana>> gli ho detto quasi come se volessi prenderlo in giro.
Si è subito precipitato in cucina, ha visto la calza, l'ha presa e se ne è andato a dormire dopo aver rubato anche un cioccolattino dalla mia calza "perchè non aveva voglia di aprire la sua".
Io, invece, come una bambina, mi sono gettata sul letto, ho svuotato la calza e subito ho visto che, quest'anno, è di grande qualità. Buona, mangio un Tronky e uno di quei cioccolattini dai quali sono stata incantata già da tempo in pubblicità per la loro "scioglievolezza" ma che non ho mai mangiato.
La chiudo e dico a me stessa "oddio! Lunedì la dieta!".
Penso che dovrò finirla entro oggi e domani.

Grazie a mamma e papà.


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[ venerdì, 05 gennaio 2007 - 18:14 ] []

Visitando i vari blog ho trovato, su "non prevalebunt", una bella storiella, molto simpatica postata da Benedettaj.
ps: questa storia è stata scritta da una signora disabile di Bologna.. lei soffre molto perchè ha problemi.. ha scritto questo perchè nonostante tutto lei cerca di essere felice..  
 
 
Ciao, il mio nome è Felicità. Faccio parte della vita, di quelli che credono nella forza dell'amore,che credono che ad una bella storia non possa esserci mai fine.
Sono sposata,lo sapevate? Sono sposata con il Tempo. Lui è il responsabile della risoluzione di tutti i problemi. Lui costruisce cuori, lui medica quelli feriti, lui vince la tristezza....
Io e il Tempo, assieme, abbiamo avuto 3 figli:  Amicizia, Saggezza, Amore...
Amicizia è la figlia più grande, una ragazza bellissima, sincera e allegra.Lei unisce le persone, non ha l''intento di ferire,ma di consolare.
Poi c'è Saggezza, colta, con principi morali...lei è quella più attaccata a suo padre, Tempo. E' come se Saggezza e Tempo camminassero insieme!
L'ultimo è Amore! Ah, quanto mi fa lavorare lui! E' ostinato, a volte vuole abitare solo in un certo posto.. E a volte dice che è stato concepito per abitare in 2 cuori e non in uno soltanto. Eh si, mio figlio Amore è molto complesso. Quando comincia a far danni, devo chiamare subito suo padre,Tempo,affinchè chiuda le ferite procurate dal figlio!
Una persona un giorno mi ha detto:"alla fine tutto si sistema sempre...in un modo o nell'altro...
se le cose ancora non si sono sistemate è perchè non siamo ancora giunti alla fine"
Per questo ti dico di avere fiducia nella mia famiglia. Credi in mio marito Tempo, nei miei figli Amicizia,Saggezza e soprattutto credi in mio figlio Amore. Se avrai fiducia in loro, stai certo che allora io, Felicità, un giorno batterò alla tua porta!!
E non dimenticare mai di sorridere....
 
 
Ringrazio Benedetta per questo post.


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[ giovedì, 04 gennaio 2007 - 10:56 ] []

Buon 2MILA7 a tutti! Ho cercato di scrivere quanti meno numeri possibile perchè lascio la matematica al primo giorno di scuola.
Il primo giorno di scuola??!?!?!?!?!?
Mi chiedo: non è da masochisti andare a scuola? La cultura se la dovrebbe fare chi vuole, nella propria casa, con i propri libri, con i propri interessi, non credete?
Oppure la scuola potrebbe essere solo un punto di riferimento dove tutti possono andare a farsi correggere e non interrogare per voti che ti rovinano le intere giornate!
E poi chi cazzo è la professoressa per giudicarmi?
Sarebbe come se io le dicessi: << prof. il suo modo di vestire quest'oggi è alquanto orrendo e fuori moda. Oggi devo metterle 3 e mezzo se non impreparato se non va a cambiarsi quella camicetta con il collo merlettato e quella gonna rubata nelle cose di mia nonna quand'era giovane!>>
Si offenderebbe di sicuro ed ogni mattina dovrebbe pensare a come vestirsi per non prendere 3 da me!
Ecco, l'esempio è del tutto superficiale, me ne rendo conto, ma è solo per dire che amo pienamente la cultura e l'informazione quotidiana, i discorsi sul fatto che Prodi è un coglione perchè..., il criticare le canzoni di Fibra.
Però odio essere giudicata per come studio e, soprattutto, odio che mi vengano a dire, dopo che il pomeriggio precedente ho fatto dalle 14:30 a mezzanotte sui libri, che NON HO STUDIATO! Inoltre ho anche i fatti miei per la testa e cerco di non pensarci MA CI PENSO CONTINUAMENTE, il corso di chitarra dove puntualmente non ho studiato perchè "c'è la scuola", la danza dove ogni Sabato devo innervosirmi perchè c'è lo stronzo e !patatrac! Ad un certo punto non ce la faccio più e scoppio in un mare di lacrime, entro in depressione, non ho voglia di fare un  az o e mangio nutella a sbafo e non me ne accorgo e non m'accorgo neanche che sto ingrassando, poi vado a danza e vedo le altre più magre di me, la depressione passa ad un nervosismo totale e scoppio dinuovo a piangere, questa volta per il nervosismo. La lezione finisce ma la giornata no, torno a casa e mi metto a STUDIARE.
Sabato: lo stronzo mi mette in coppia con l'unica che non sa ballare e aggiunge in modo molto fine e con menefreghismo e insensibilità: <<vabbè tanto là dietro non si vede>> e  cerchi di non dire niente per non mandarlo a fan culo facendo succedere un casino ma mi innervosisco il doppio; vado al saggio di Natale e mi spezzo la schiena perchè ho fatto le rovesciate senza riscaldamento, finisce la giornata, finalmente, ma poi viene capodanno e non ne parliamo. Torno a casa e DEVO STUDIARE!!! PERCHE' LUNEDI INIZIA LA SCUOLA!!


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[ venerdì, 15 dicembre 2006 - 18:48 ] []

Da Valentina (una mia amica e compagna di classe)


 

 

Il Natale si avvicina ed è oramai alle porte, un’altra settimana e le vacanze avranno inizio.

 Il famoso “albero del desideri” è stato riempito con i sogni più disparati. Abbiamo avuto l’onore di ricevere desideri anche dalla prof. Casillo e dal prof. Pinto.

Ma credo che il desiderio più grande sia quello di far conoscere il significato vero di questa meravigliosa festività.

 

 

Queste che state per leggere, e spero voi lo facciate, sono le parole che il Santo Padre ha espresso Domenica 11 Dicembre 2005 durante l’Angelus Domini


 

Dopo aver celebrato la solennità dell’Immacolata Concezione di Maria, entriamo in questi giorni nel clima suggestivo della preparazione prossima al Santo Natale. Nell’odierna società dei consumi, questo periodo subisce purtroppo una sorta di "inquinamento" commerciale, che rischia di alterarne l’autentico spirito, caratterizzato dal raccoglimento, dalla sobrietà, da una gioia non esteriore ma intima.

 

E’ dunque provvidenziale che, quasi come una porta d’ingresso al Natale, vi sia la festa di Colei che è la Madre di Gesù, e che meglio di chiunque altro può guidarci a conoscere, amare, adorare il Figlio di Dio fatto uomo. Lasciamo dunque che sia Lei ad accompagnarci; siano i suoi sentimenti ad animarci, perché ci predisponiamo con sincerità di cuore e apertura di spirito a riconoscere nel Bambino di Betlemme il Figlio di Dio venuto sulla terra per la nostra redenzione. Camminiamo insieme a Lei nella preghiera, e accogliamo il ripetuto invito che la liturgia dell’Avvento ci rivolge a restare nell’attesa, un’attesa vigilante e gioiosa perché il Signore non tarderà: Egli viene a liberare il suo popolo dal peccato.

In tante famiglie, seguendo una bella e consolidata tradizione, subito dopo la festa dell’Immacolata si inizia ad allestire il Presepe, quasi per rivivere insieme a Maria quei giorni pieni di trepidazione che precedettero la nascita di Gesù. Costruire il Presepe in casa può rivelarsi un modo semplice, ma efficace di presentare la fede per trasmetterla ai propri figli. Il Presepe ci aiuta a contemplare il mistero dell’amore di Dio che si è rivelato nella povertà e nella semplicità della grotta di Betlemme. […] “

Purtroppo il consumismo sta prendendo il soprassalto su quello che è il vero significato del Natale.

La corsa alle compere dei regali per sorprendere i parenti sembra l’unico interesse che coinvolge grandi e piccoli. Si spendono fior di quattrini, ma se pensassimo che qui soldi potrebbero sfamare un bambino d’Africa per un anno intero, cosa faremmo? Forse sarebbe solo una mosca che gironzola sulla testa che non faremmo altro che scacciare.

 

Potremmo caricare di significato un momento come il Natale con una sola parola: Amore!

La magia di certe atmosfere, di certe situazioni, di certi sapori e odori, di certi colori, di certe immagini che rimangono indelebili nella nostra mente; la magia della natività, della famiglia che pur in miseria e povertà dà vita alla vita stessa, del “uno trino”, l’amore supremo, del Padre del Figlio e dello Spirito Santo, tutto ciò che è racchiuso nella notte di Natale.

Il rito che dona speranza all’umanità intera.

 




Le frasi più divertenti prese dalle letterine dei bambini ora raccolte in un libro.

Il conto alla rovescia verso il Natale è già incominciato e i bambini sono alle prese con le classiche letterine a Gesù bambino. Ma a Gesù i bambini si rivolgono tutto l'anno e durante tutto l'anno gli scrivono, a scuola o nelle ore di catechismo. Tenerissimi, ingenui, talvolta sfrontati, gli alunni delle scuole elementari rivolgono al figlio di Dio sorprendenti domande sul mondo - «Chi disegna i confini degli Stati?» -; sulla morale - «Caro Gesù, sono andata a un matrimonio e ho visto che gli sposi si sono baciati in Chiesa. Ma si può?» -; sui misteri religiosi - «Sei davvero invisibile?». Oppure gli parlano come ad un amico o a un fratello maggiore, gli danno consigli o, perfino, gli rivolgono reclami: «Grazie per il fratellino, ma veramente avevo pregato per un cane».

 

I pensierini dei bimbi rivolti a Gesù sono ora stati raccolti in un divertente volumetto edito da Sonzogno, con un titolo che già da solo stuzzica il sorriso: «Caro Gesù, la giraffa la volevi proprio così o è stato un incidente?». Dopo «La classe fa la ola mentre spiego» (Rizzoli), il libro di John Beer che ha raccolto le note disciplinari degli insegnanti per le marachelle combinate dagli alunni, si annuncia un nuovo diluvio di risate a crepapelle in un filone, inaugurato da Marcello D'Orta con «Io speriamo che me la cavo», che appare inesauribile. Lettere curiose, autentiche e spudorate come i bambini. Un libro, insomma, che commuove e mette allegria.

 

fonte: Corsera e Minestrone Rancido

_________________________________________

 

Caro Gesù Bambino, i miei compagni di scuola scrivono tutti a Babbo Natale, ma io non mi fido di quello. Preferisco te.
Sara


 

Caro Gesù, sei davvero invisibile o è solo un trucco?
Giovanni


Caro Gesù, Don Mario è un tuo amico oppure lo conosci solo per lavoro?
Antonio


Caro Gesù, mi piace tanto il padrenostro. Ti è venuta subito o l’hai dovuta fare tante volte? Io quello che scrivo lo devo rifare un sacco di volte.
Andrea


Caro Gesù, come mai non hai inventato nessun nuovo animale negli ultimi tempi? Abbiamo sempre i soliti
Laura



Caro Gesù Bambino, per piacere mandami un cucciolo. Non ho mai chiesto niente prima, puoi controllare
Bruno


 

Caro Gesù, forse Caino e Abele non si ammazzavano tanto se avessero avuto una stanza per uno. Con mio fratello funziona.
Lorenzo


Caro Gesù, a carnevale mi travestirò da diavolo, ciai niente in contrario?
Michela


 

Caro Gesù, tu che vedi tutto mi dici chi mi ha nascosto l’astuccio?
Marco


Caro Gesù, mi chiamo Andrea e il mio fisico è basso, magrino, ma non debole. Mio fratello dice che ho una faccia orrenda, ma sono contento perché così non avrò quelle mogli che stanno sempre tra i piedi a fare pettegolezzi.
Andrea


Caro Gesù, abbiamo studiato che Tommaso Edison ha inventato la luce. Ma al catechismo dicono che sei stato tu. Per me lui ti ha rubato l’idea.
Daria


 

Caro Gesù Bambino, grazie per il fratellino. Ma io veramente avevo pregato per un cane.
Gianluca


Caro Gesù, non credo che ci possa essere un Dio meglio di te. Bè, volevo solo fartelo sapere ma non è che te lo dico perché sei Dio.
Valerio


 




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FOREVER TOGETHER

Ci son momenti in cui le favole ci danno forza per convivere con ogni vita e le sue regole... Immagina tutto quello che vuoi, ma ricorda che l'importante è non fermarsi mai!!! La cosa più grande che tu possa fare è amare e lasciarti amare...

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Nome: Sara, Genevieve
Una ragazza di 16 anni, studentessa liceale, purtroppo, la mia scuola è un buco dove mi cimento solo a studiare, il resto non conta molto. Amo cantare, amo amare e baso la mia vita sulle positive vibrazioni, guai a chi me le disturba!!!

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